Nato a Milano, morto a Roma Nino Rota è stato un silenzioso protagonista del Novecento musicale.

Diplomatosi al Conservatorio di Santa Cecilia a Roma nel 1930 (dove anche insegnò dal 1956) e laureatosi in lettere, incontra Federico Fellini: da qui nasce un’amicizia trentennale e una lunga collaborazione (ne musicò tutti i film).

Per Federico Fellini compone le musiche per i film “Lo sceicco bianco”, “Otto e mezzo”, “La dolce vita”, “La strada”, “Il bidone”, “Fellini Satyricon”, “Le notti di Cabiria”, “Il Casanova”, “I Clowns”, “ Giulietta degli spiriti”, “Amarcord”.

L’apparente candore e la cristallina fluidità della sua musica racchiudono un nucleo più segreto di mistero e malinconia, suscitatore di immagini e memorie;
le sue colonne sonore colpiscono per eleganza e limpidezza, per una forza evocativa che illumina l’animo dei personaggi e amplifica l’immaginazione del regista.

Negli anni ’50 diventa l’autore delle principali musiche di scena di Eduardo De Filippo tra cui quelle per “Napoli milionaria”.

Ma anche Luchino Visconti ha beneficiato della musica di questo compositore in due Suoi film capolavoro: Rocco e i suoi fratelli (1960) e Il Gattopardo (1963).

Autore anche delle musiche del film cult Il Padrino e Il Padrino – Parte II (con cui vincerà l’Oscar nel 1975).

Compose anche musica classica.

Fu inizialmente appoggiato da Arturo Toscanini.