La Commedia dell’arte: queste maschere hanno ricoperto un ruolo davvero importante nella storia del teatro e della cultura, non solo europea ma di tutto il mondo.
La virtù dell’improvvisazione è la grande scoperta.
Numerosissime commedie ebbero come protagonisti Arlecchino e Pulcinella.
Anche quando la Commedia dell’arte cade in declino, il teatro dei burattini e delle marionette ne continua la tradizione negli spettacoli di strada.
In Italia, il premio Nobel Dario Fo, nel suo percorso teatrale, ha riscoperto origini e ricchezza della cultura popolare e della Commedia dell’arte.

Pulcinella

Pulcinella, la maschera più famosa della Commedia dell’arte napoletana, e in assoluto la principale figura del teatro di marionette.
“Pulcinella è scimunito, ingordo, ladro, astuto nell’arte di piacere ai grandi e di rendersi necessario.”; per definizione pigro e credulone.
I suoi segreti sono “segreti di Pulcinella”, cioè noti a tutti.
Nel Teatro San Carlino di Napoli, durante la metà del Settecento, conobbe il luogo e l’epoca del suo trionfo.
Tiepolo e altri artisti popolarono i loro quadri di decine di Pulcinella.

Arlecchino

Arlecchino è una delle maschere più famose della Commedia dell’arte: l’evoluzione di questa maschera procedette di pari passo con il suo successo.
Leggendarie sono le origini del suo costume al punto che una tradizione accreditata vorrebbe che la maschera sia stata modellata da Michelangelo.
Il linguaggio di Arlecchino da sboccato si fece via via più curato.

Colombina

Colombina, civetta per definizione e naturalmente bugiarda, ma sempre a fin di bene.
Le origini del personaggio sono cinquecentesche.

“È un bel moretto, svelto e furbetto,
vestito di pezze di ogni colore
e tra i pidocchi sembra un signore!
Insomma è lui, il mio colombino.
L’avete capito, si chiama Arlecchino.
Cosa mi porta? Tutto il suo amore.
Baci e sospiri a tutte le ore.
Lui fa il cagnetto, lui fa il gattino.
È anche un galletto quest’Arlecchino”

Pierrot

Pierrot: la maschera che insieme ad Arlecchino e Pulcinella ha acquistato maggiore notorietà internazionale.
Il personaggio nacque in Italia nel Cinquecento.

Rugantino

Rugantino, la maschera romana.
Protagonista di un famoso sonetto di G.G. Belli, poeta dialettale dell’Ottocento: “Er Rugantino” (1834).
Bullo attaccabrighe, linguacciuto e insolente.
Romano trasteverino.
Rugantino è innanzi tutto uno che protesta, ma è anche l’arrogante per eccellenza.

Meo Patacca

Meo Patacca è una maschera che comparve negli ultimi anni del Seicento.

Gianduia

Gianduia è la più importante maschera regionale piemontese.
La tradizione vuole che il personaggio sia nato come burattino: un contadino bonario e simpatico, schietto e furbo.
La maschera di Gianduia fu a tal punto popolare da prestare il suo nome a un tipo di cioccolatino celebre e squisito: il gianduiotto, specialità dolciaria di Torino.